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Fa discutere il Sistri, ma apre il mercato delle soluzioni informatiche

e7 - Il settimanale di quotidiano energia

Da ormai qualche anno la disciplina sullo smaltimento dei rifiuti speciali sta producendo una serie di norme e regolamenti considerati sempre più complessi dai soggetti di filiera, con un impatto di rilievo in termini di ammende e reati penali in capo al produttore dei rifiuti, che diviene esso stesso garante del processo di tracciabilità degli scarti che deve smaltire.

In aggiunta a un quadro normativo impegnativo è stato introdotto il Sistri, lo strumento di controllo del ministero dell’Ambiente per la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi. Dopo quattro anni dalla sua istituzione (costellati da rinvii, sospensioni e approfondimenti), il primo ottobre questo meccanismo è stato avviato per gli enti e le imprese che raccolgono, trasportano o smaltiscono rifiuti speciali pericolosi. Per i produttori, invece, la data fissata è quella del 3 marzo 2014. Da ciò, ne è derivato un dibattito sui tempi del provvedimento e sugli effetti per tutta la filiera dei rifiuti, anche non pericolosi, con gli annessi timori di sanzioni per le imprese. 



Fa discutere il Sistri, ma apre il mercato delle soluzioni informatiche