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Come ISAB ha vinto le sfide dell'IT

Executive.IT

Operativa nel settore della raffinazione, la società ha scelto FINCONS GROUP per gestire nel modo migliore i propri progetti

Oggi le imprese si trovano di fronte a diversi cambiamenti legati all’evoluzione dei sistemi informativi e dei servizi ad essi correlati. Giorgio Melilli, Cio di ISAB, spiega come questo influisca sul suo ruolo e di quanto sia importante scegliere il fornitore più adeguato.

In che modo è cambiato, nel suo settore, il ruolo del Cio negli ultimi anni?
Il mondo della raffinazione in Italia e in Europa è in profonda crisi. Ormai da anni il mercato ha bassissimi margini e le raffinerie europee stentano e non riescono neanche a coprire i costi. Occorre trasformarsi, innovarsi, investire e i Cio sono chiamati a fare la loro parte. Oggi il loro ruolo non è più soltanto tecnologico, ma anche strategico: i Cio sono parte attiva nei processi aziendali e devono avere la capacità di mediare tra le offerte del mercato e i bisogni della propria azienda. La tecnologia deve essere vista come un’opportunità, non come il fine, il cui obiettivo è rendere più competitivo e performante il business. In Italia, comunque, il ruolo dei Cio non è sempre ben compreso: in molte aziende sono ancora considerati solo degli specialisti, non delle risorse strategiche, e spesso ciò è evidenziato dalla loro posizione in azienda.
Quando un Cio non siede nel board è di fatto estromesso da ruoli strategici e il suo contributo diventa un mero supporto tecnologico.
Occorre creare una nuova cultura aziendale, soprattutto nelle organizzazioni in cui si crede che l’informatizzazione di un’azienda si realizzi con l’installazione di risorse HW e SW.
"L’informatica non riguarda i computer più di quanto l’astronomia riguardi i telescopi”. E. DIJKSTRA

 

 



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