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Spending review. Innovazione e risparmio nella PA

Data Manager

La spending review obbliga a una riduzione di costi, rna l'innovazione tecnologica può migliorare i livelli di servizio e aiutare a semplificare le relazioni tra PA, cittadini e imprese: diversi progetti gia sviluppati negli anni lo confermano. Tra le misure per contenere i costi dell'ICT: l'utilizzo dell'open source, il cloud computing, l'enterprise mobility e i nuovi modi di lavorare abilitati dalla UC&C, la razionalizzazione dei data center, la digitalizzazione di fatture e pagamenti.
Di Michele Lovati

Nonostante i recenti sforzi per mantenere la spesa pubblica italiana sotto controllo, ancora oggi questa risulta superiore alla media dei paesi dell'area euro, anche se la spesa per consumi finali di beni, servizi e sussidi, escludendo quindi il costo del debito pubblico accumulato dal 1970, e inferiore alla media degli stessi paesi. "Il peso del debito, in combinazione con la corruzione, gli sprechi e le frodi- spiega Massimiliano Claps, research director di IDC (www.idc.com/italy) - sta costringendo il governo italiano a prendere in considerazione ulteriori ingenti tagli alla spesa pubblica tanto che, nel mese di marzo, ha pubblicato un rapporto di revisione della spesa, la cosiddetta spending review, volta a individuare potenziali programmi di ottimizzazione dei costi: l'obiettivo e il contenimento dei costi, perseguito con l'analisi delle componenti di spesa, degli sprechi e delle inefficienze."

Per Francesco Calcagni, territory manager Triveneto di FINCONS GROUP (www.finconsgroup.com), il contenimento della spesa nella PA implica due elementi: "La capacità di programmare attentamente le risorse da impiegare e la ricerca di maggiori margini di efficienza". 

 

 

 



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