L’inclusività è diventata una forza trainante nel mondo del lavoro, e le iniziative che promuovono un’occupazione inclusiva sono essenziali per costruire il posto di lavoro di domani. Non si tratta più di corsi di formazione unidirezionali, ma di ambienti interattivi dove si sviluppano competenze trasversali e tecniche, e di comunità che valorizzano il potenziale di ogni individuo.
Fincons Group ha compiuto un passo significativo e sentito con il lancio dell’Isola Formativa, un’iniziativa in collaborazione con la Provincia di Monza e Brianza e la Cooperativa Sociale Il Grappolo. Ufficialmente avviato a settembre 2024, il progetto è un esempio di come l’azienda possa essere una piattaforma potente per generare impatto sociale.
L’Isola Formativa è un programma di formazione professionale della durata di un anno, strutturato in due fasi consecutive di sei mesi ciascuna. È pensato per supportare persone provenienti da contesti svantaggiati nello sviluppo di competenze tecniche, fiducia professionale e relazioni umane significative. L’iniziativa combina l’esperienza pratica in azienda con un apprendimento strutturato, creando uno “spazio sicuro” per la crescita, personale e professionale. Il programma si svolge in presenza presso la sede Fincons di Vimercate, offrendo a cinque tirocinanti l’opportunità unica di immergersi nei processi organizzativi reali e negli ambienti di lavoro.
Più di un semplice tirocinio
Ciò che distingue l’Isola Formativa dai tradizionali percorsi di formazione o stage è il suo design inclusivo e l’approccio centrato sulla persona. Nel corso dei 12 mesi, guidati dal tutor Matteo Massa della Cooperativa Sociale Il Grappolo, i partecipanti hanno lavorato con professionisti Fincons di diversi dipartimenti. Hanno imparato a utilizzare Microsoft Office e SAP, gestire archivi digitali e partecipare attivamente alle attività quotidiane delle funzioni di staff.
Non si tratta semplicemente di imparare a usare un foglio di calcolo o scrivere una mail: si tratta di aiutare le persone a scoprire capacità che non sapevano di avere, coltivando al contempo un senso di scopo e appartenenza in un contesto professionale.
Infatti, come sottolinea Matteo Massa, “L’Isola Formativa è uno spazio di formazione esperienziale ad alta intensità. Favorisce lo sviluppo dell’identità personale e professionale dei partecipanti in modi che rendono l’occupazione a lungo termine non solo una possibilità, ma un passo concreto, sia in Fincons che altrove.”
Storie di persone, impatti duraturi
Dietro ogni grande progetto ci sono persone reali con storie autentiche. I cinque tirocinanti della prima edizione - Danilo Spiniello, Roberta Davi, Mattia Ravasi, Maria Del Mar Vargas Corcino e Santo Gaetano - hanno portato prospettive, impegno ed energia uniche all’iniziativa. Le loro riflessioni offrono uno sguardo sulle trasformazioni personali generate dal progetto.
Danilo ha raccontato come il programma lo abbia aiutato a sviluppare capacità comunicative e rafforzare la fiducia in sé stesso: “Grazie a questa esperienza sono diventato più estroverso e paziente. Ho costruito un rapporto di fiducia con i colleghi, che mi hanno sostenuto nei momenti difficili, e ora ci vediamo anche fuori dal lavoro.”
Per Roberta, rientrata nel mondo del lavoro dopo una pausa di cinque anni, l’Isola Formativa è stato un percorso di crescita e superamento di barriere sociali e personali: “Ho lavorato a lungo nella ristorazione, ma questa opportunità mi ha permesso di riqualificarmi. L’ambito amministrativo mi ha sempre affascinata e ora sento di avere davvero acquisito le competenze per perseguirlo. Abbiamo imparato a gestire le difficoltà grazie al lavoro di squadra, valorizzando i punti di forza di ciascuno in un clima positivo e inclusivo.”
Mattia ha aggiunto: “All’inizio soffrivo d’ansia da prestazione, avevo paura di prendere decisioni. Ora sono in grado di gestire il mio tempo in ufficio in modo autonomo, affrontando le responsabilità quotidiane e imparando anche dagli errori. Lascerò qui una nuova famiglia di colleghi e amici,” mentre per Maria del Mar, madrelingua spagnola, il programma è stato una svolta personale: “Pensavo solo in spagnolo ed era una sfida, ma grazie al supporto dei colleghi e alla pratica con l’italiano scritto sono riuscita a superarla. Ho scoperto una determinazione che non sapevo di avere.”
Anche Santo ha scoperto nuove parti di sé e una passione per l’analisi dei dati: “È emersa una parte professionale che non conoscevo. Mi sono innamorato di Excel, lo uso anche alle 8 del mattino o la sera tardi! Mi hanno soprannominato Excelman e sono diventato il punto di riferimento in ufficio per i fogli di calcolo. Inoltre, ho costruito amicizie sincere con i colleghi. Non potevo chiedere di più.”
Queste non sono solo storie positive: sono la dimostrazione concreta che l’inclusione, quando è autentica e ben strutturata, può trasformare profondamente la vita delle persone.
Il progetto "Onboarding": una vera sfida aziendale
Uno degli elementi più innovativi dell’Isola Formativa è stato il progetto “Onboarding”, ideato per simulare fedelmente il processo di inserimento dei nuovi dipendenti. L’intera attività è stata gestita in autonomia dai tirocinanti, che — con il supporto dei tutor e dei colleghi di Fincons — hanno analizzato in profondità le dinamiche HR e ricreato ogni fase del percorso, trasformando la teoria in pratica concreta.
Mattia Marchesi, Senior HR Manager di Fincons Group, ha evidenziato l’ambizione di questa sfida: “I tirocinanti hanno dovuto comprendere un processo aziendale complesso e poi gestirlo in autonomia. Non solo ci sono riusciti, ma hanno rispettato tutte le fasi e coinvolto colleghi Fincons di diversi reparti. È stata una dimostrazione concreta di ciò che può realizzare una partecipazione inclusiva.”
Con lo sguardo rivolto al futuro
Progetti come l’Isola Formativa sono fondamentali per creare i luoghi di lavoro di domani. Ci ricordano che gli obiettivi di business e la responsabilità sociale non si escludono a vicenda. Anzi, quando integrati con cura, possono rafforzarsi reciprocamente.
Per Matteo Massa, l’Isola Formativa è stato tanto un percorso di sostegno professionale quanto di connessione umana: “Questo spazio ha favorito la crescita di tutti: tirocinanti, tutor e staff. La formazione erogata dai professionisti Fincons e dal team della cooperativa ha creato una struttura che ha permesso a tutti di fiorire. La vera inclusione significa ricordarsi della nostra umanità condivisa, soprattutto nei momenti difficili. Fincons ci ha accolto non solo professionalmente ma anche a livello umano. Ci siamo sempre sentiti parte dell’azienda.”
Con questo progetto, Fincons ha compiuto un gesto concreto: ha coinvolto attivamente persone che spesso si trovano ad affrontare barriere nell’accesso al lavoro, condividendo con loro strumenti, esperienze e processi aziendali. I risultati parlano chiaro: crescita personale, sviluppo professionale e una cultura organizzativa rafforzata dall’empatia e dalla diversità.
Dopo la conclusione del percorso del primo gruppo a fine settembre 2025, Fincons ha già pianificato una seconda edizione con nuovi tirocinanti. Un chiaro segnale che l’inclusione, quando radicata nella strategia aziendale, non è solo sostenibile, ma trasformativa.