Negli ultimi anni, il tema della salute e del benessere è uscito dagli spazi clinici per entrare con forza nel quotidiano, anche negli ambienti di lavoro. Sempre più aziende stanno comprendendo che prendersi cura delle persone non è solo un dovere etico, ma anche una strategia efficace per costruire team più felici, resilienti e produttivi. Dal supporto alla salute mentale alle politiche di flessibilità, fino ai programmi di prevenzione in sede, la cultura del benessere sta diventando parte integrante della vita professionale.
Tra gli ambiti in cui questo cambiamento è particolarmente evidente c’è la prevenzione. Individuare precocemente una patologia può fare la differenza tra una condizione trattabile e una malattia più grave. La prevenzione non è solo evitare di ammalarsi: è offrire alle persone gli strumenti, le conoscenze e l’accesso necessari per prendersi cura di sé, con consapevolezza.
Un’attenzione particolare va alla salute femminile: il tumore al seno è tra le forme di cancro più diffuse al mondo, ma la diagnosi precoce può aumentare significativamente le probabilità di cura. Eppure, l’accesso a controlli regolari, la consapevolezza e la partecipazione ai programmi di screening restano ancora disomogenei per età, contesto sociale e professione.
Per questo, le collaborazioni tra istituzioni sanitarie e aziende sensibili a questi temi sono fondamentali. È proprio in questo contesto che si inserisce l’iniziativa promossa da Fincons Group in collaborazione con ASST Brianza, che prevedeva la possibilità, per le donne che lavorano in Fincons, di accedere a visite senologiche gratuite direttamente negli uffici della sede di Vimercate. Abbiamo approfondito l’importanza di questo tipo di intervento con la Dott.ssa Angela La Porta, chirurgo senologo di ASST Brianza, che ha incontrato e visitato le dipendenti che hanno aderito al progetto.
La prevenzione come strumento che salva la vita
La passione per la medicina ha guidato il percorso della Dott.ssa La Porta fin dagli inizi. “Ho sempre amato profondamente la medicina,” racconta. “La senologia mi ha permesso di unire le competenze chirurgiche con l’opportunità di accompagnare le donne lungo un percorso di cura che è anche umano ed emotivo.”
È proprio questa dimensione relazionale che rende la senologia così speciale: non si tratta solo di diagnosi o interventi, ma di costruire un rapporto di fiducia, accoglienza e ascolto, spesso in momenti delicati e complessi.
Una parte fondamentale del lavoro della Dott.ssa La Porta è dedicata alla prevenzione. E non è un caso. “La prevenzione è uno degli strumenti più potenti che abbiamo in medicina,” spiega. “Ci permette di intercettare le malattie in fase iniziale, quando non sono ancora sintomatiche, riducendo la necessità di trattamenti invasivi e migliorando l’impatto psicologico sulle pazienti.”
Le visite di screening – in particolare ecografie e mammografie – sono strumenti essenziali in questo percorso. Grazie alle campagne diffuse negli ultimi anni, infatti, si è assistito a un calo significativo degli interventi chirurgici più radicali, dimostrando l’efficacia dell’approccio precoce.
Un cambio culturale verso la cura di sé
Ma la consapevolezza sta davvero crescendo? “Assolutamente sì,” risponde con convinzione la Dott.ssa La Porta. “Oggi le donne sono più attente alla loro salute e partecipano con maggiore facilità agli screening.”
Resta però ancora molta strada da fare, soprattutto tra le fasce più giovani e nelle aree dove l’accesso ai servizi sanitari è più complesso. È per questo che ASST Brianza si impegna attivamente per raggiungere le persone anche fuori dagli ospedali, portando la prevenzione nei territori.
La prevenzione, sottolinea, non è solo una questione che riguarda l’età avanzata: “Già dai vent’anni consigliamo controlli ecografici annuali, mentre dopo i 40 è bene affiancarli a mammografie regolari.”
Ma ogni storia è diversa. Familiarità, fattori di rischio e situazioni personali vanno sempre valutati caso per caso. “Le linee guida offrono un riferimento, ma ogni paziente ha un percorso unico,” aggiunge.
Un’azienda che si prende cura: il ruolo delle imprese nella promozione della salute
Per la Dott.ssa La Porta, il coinvolgimento delle aziende nella promozione della salute non è solo un plus, ma una vera responsabilità sociale: “Le imprese dovrebbero investire nel benessere delle persone. Anche iniziative semplici come check-up o incontri informativi possono avere un impatto enorme.”
Affinché questi programmi siano efficaci, però, è importante collaborare con strutture sanitarie solide e qualificate. “Le partnership con enti competenti garantiscono serietà, continuità e risultati concreti,” sottolinea.
Un esempio virtuoso? Proprio la campagna di screening senologico organizzata all’interno della sede Fincons di Vimercate. “È stata un’esperienza molto positiva, anche sul piano personale,” racconta. “La risposta è stata forte, soprattutto da parte delle donne più giovani – un segnale davvero incoraggiante.”
Il fatto stesso di allestire un ambulatorio temporaneo in azienda ha mandato un messaggio chiaro: qui, il benessere delle persone conta. “Abbiamo incontrato donne che si sono sentite ascoltate, accolte, e che hanno poi scelto di proseguire il percorso di prevenzione con noi,” aggiunge.
Portare la prevenzione nella comunità
ASST Brianza è attiva su tutto il territorio con campagne pensate per raggiungere anche chi fatica ad accedere ai servizi. “Organizziamo iniziative non solo nei nostri ospedali ma anche nelle piazze, nei centri civici, con camper mobili e attività rivolte a uomini e donne di ogni età,” spiega.
L’obiettivo è chiaro: andare verso le persone, soprattutto quelle che esitano o non sanno da dove cominciare. “La prevenzione deve far parte della quotidianità, non essere un’eccezione.”
Il sito di ASST Brianza segnala regolarmente eventi, giornate di prevenzione e iniziative aperte anche alle famiglie, rafforzando l’idea che prendersi cura di sé debba diventare un’abitudine.
“Mi auguro che tra dieci anni la prevenzione sia una prassi diffusa e accessibile a tutti,” afferma la Dott.ssa La Porta. “La salute non deve essere un lusso. E prendersi del tempo per sé non dovrebbe mai entrare in conflitto con il lavoro.”
Un messaggio per tutte le donne
“Abbiate cura di voi stesse,” è l’appello della Dott.ssa La Porta. “La vostra salute è un diritto, non un privilegio. La prevenzione è un gesto d’amore – per voi e per chi vi sta accanto.”
E per affrontare questo percorso, è importante rivolgersi a centri specializzati, come le Breast Unit, dove lavora un team multidisciplinare di esperti: “Non siete sole,” conclude. “C’è sempre qualcuno pronto ad accompagnarvi, passo dopo passo.”